La maggior parte di noi non vive più stabilmente nella provincia, quasi tutt
Quello che ci unisce, ed in particolare ci riunisce in questo momento, è l'Antifascismo, l'Altermondialismo e l'Anticapitalismo, sensibilità ecologiste, antimilitari e libertarie. Come sempre tutto questo lo abbiamo voluto comunicare sul territorio, rispondendo anche alle piattaforme comuni di altre forze, sempre nel rispetto delle singole identità ed autonomie.
La crisi dell’economia capitalista, lo scardinamento dell’ideologia neoliberale, l’attacco sistematico dello Stato (nella sua versione centro sinistra-centro destra) allo stato sociale, la crescente condizione precaria e gli accenni di autoritarismo ci spingono ad occuparci di nuove questioni, ad impegnarci in nuove lotte e su nuovi fronti, con la partecipazione, con l’impegno politico, con la lotta sul territorio.
Non vogliamo sicuramente dimenticare le lotte di emancipazione dei migranti, che lottano contro il razzismo e lo sfruttamento nei luoghi di lavoro. La condizione degli studenti stranieri non è sicuramente migliore dei padri nelle scuole dove, oltre all’inadeguatezza di corsi e strutture, combattono contro il razzismo e la discriminazione.
Il Kollettivo Spartaco è fieramente Antirazzista ed Antifascista!
Non crediamo, ne crederemo mai, che esista una visione “equidistante” o “imparziale” della vita e della politica… qui rivendichiamo la nostra diversità, la nostra non complicità nella politica bipolare democratica, non nascondendo la nostra natura, anzi, facendone il nostro vanto. Sicuramente veniamo da molte e diverse realtà politiche ma lavoriamo su principi comuni per poter creare piattaforme di lotta condivisa ed unitaria. Diversi e bellissimi!
Guardiamo con favore alla formazione di nuove realtà studentesche di alternativa e, con i nostri mezzi (poveri!), le aiuteremo a svilupparsi e a liberarsi di tutti quei vizi e storture che un sistema perbenista ci inculca fin da quando sediamo per la prima volta su quei banchi di scuola. Vogliamo creare politica, innovandoci e costruendo sempre per demolire un sistema che ne ci piace e ne ha possibilità di migliorarsi.
Negli anni in cui i compagni del Kollettivo erano ancora nelle scuole superiori, il Kollettivo ha parlato di politica tanto con le manifestazioni, quanto con la musica, tanto con i cortei, quanto con le feste. La cultura diventa un arma fortissima, ci lega e crea bellissime e durature amicizie che ci permettono di non essere aridi, individualisti e conformisti…ci permettono in pratica di essere sempre scomodi. Ed è con la musica, con l’allegria che ritorneremo, che ci ripresenteremo e conosceremo i ragazzi e le ragazze che oggi vivono quella che fu la nostra condizione e che domani vivranno la nostra.
La cultura ha bisogno di spazi però! Quindi siamo pronti a rivendicare spazi sociali di aggregazioni giovanile laici, popolari e democratici. Non dev’essere più la Chiesa l’unico punto di riferimento per le realtà giovanili. È una presenza che diviene opprimente senza controparte, e la laicità non dev’essere mai messa in discussione. Si potrà parlare di sesso, di contraccezione, di droghe leggere, di diversità, ma con noi il linguaggio sarà quello della Laicità.
Quello che siamo è in divenire, come ogni cosa d’altronde... ma l’importante è sapere da dove si viene per poter costruire un futuro migliore.
ORA E SEMPRE RESISTENZA!



